Dopo un’avventura durata ben 26 ore e un’emorragia finale improvvisa, neanche il tempo di vedere il mio bimbo in faccia che giĆ era in incubatrice per problemi respiratori. Diretto in TIN. Non ho chiuso occhio. Non avevo ben capito cosa fosse successo, ricordo solo il via vai di infermiere e medici, il mio compagno crollato sulla poltrona e Teo che veniva portato via.
Il giorno dopo vederlo attaccato a tanti cavetti e tubicini è stato un pugno nello stomaco. Era il più grande del reparto, uno dei pochi non prematuri, eppure le difficoltà cardio respiratorie rimanevano.
Nei giorni trascorsi in TIN abbiamo scoperto un mondo di cui prima ignoravamo l’esistenza. Genitori silenziosi dai volti privi di sonno e riposo che, a testa bassa, affiancavano i loro bimbi, catapultati anche loro all’improvviso in questa sorta di realtĆ parallela. Il rumore continuo dei macchinari, i pianti dei neonati, l’andirivieni di infermiere sorridenti, giorno dopo giorno diventava una sorta di normalitĆ . Poi si usciva da lƬ e si evitavano le telefonate, le persone, i contatti, le domande, finchĆ© tutto non fosse tornato a posto. Quasi subito abbiamo conosciuto Valentina, che in questo marasma ci ha preso per mano e ci ha rassicurato. Per un paio di volte in reparto ci ha spiegato come attaccare il bimbo al seno, quale paracapezzolo usare e altre cose tecniche.
Dopo una settimana in TIN simo tornati finalmente a casa. Teo però ha avuto difficoltĆ al seno, non era abituato e io non avevo abbastanza latte, cosƬ abbiamo iniziato un allattamento misto con diversi problemi. Valentina ci ha accompagnato sempre, motivandoci continuamente, era sempre pronta a sottolineare i nostri “successi” anzichĆ© analizzare le cadute, e questo ĆØ stato fondamentale. Alcune volte ho pensato di mollare l’allattamento al seno anche se ci tenevo davvero tanto. Un giorno in cui ero particolarmente provata lei mi ha detto: “tu hai un sacco di latte!”, mi ĆØ bastata questa frase per continuare. E’ stata una ventata di fiducia ed energia, un vero balsamo.
Ogni volta che ĆØ venuta a trovarci era come se venisse una cara amica, ha avuto davvero a cuore Teo e i suoi progressi, ci siamo sentiti accompagnati con dolcezza e affetto, non ci ha mai lasciato soli.
Ora Teo ha quasi 5 mesi e l’allattamento va a gonfie vele, abbiamo trovato il nostro ritmo e per entrambi ĆØ diventato un momento speciale. Non ci stancheremo mai di parlare bene di questa associazione, La prima coccola ĆØ stata per noi una bussola in un mare in tempesta, Valentina il volto umano che ci ha preso per mano e portato a galla, una figura necessaria come l’aria in posti delicati come le terapie intensive. Grazie!!